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L'ALTAIR C.B. CLUB VALVERDE E' UN'ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE SITA NEL COMUNE DI VALVERDE (CT)

 

STATUTO

 

 

ART. 1 - LA DENOMINAZIONE E LA SEDE

Il presente Statuto sostituisce ogni altro precedente Statuto dell’Associazione denominata "ALTAIR C.B. CLUB VALVERDE", codice fiscale 90004470879, apartitica, aconfessionale, senza alcun fine di lucro, affiliata alla F.I.R.-CB (Federazione Italiana Ricetrasmissioni Citizen’s Band), costituita il giorno venticinque novembre 1986 in Valverde provincia di Catania.

La sede provvisoria è in Valverde - via Delle Gardenie N° 18 - 95028 - Valverde - CT -.

Il centro operativo è a Valverde in via Seminara 32, c/o il C.O.C. (Centro Operativo Comunale).

 

Art. 2 - GLI SCOPI

L’Associazione è momento di aggregazione per i CB e per tutti i cittadini che, attraverso la partecipazione attiva, intendono contribuire allo sviluppo culturale e sociale della collettività soprattutto nell’ambito della Protezione Civile e dell’ambiente e pertanto i fini sono:

A) Contribuire alla conoscenza ed alla diffusione delle radiocomunicazioni per fini di pubblica utilità e mutuo soccorso, nonché alla diffusione delle norme nazionali ed internazionali che regolano la materia.

B) Contribuire all’affermazione dei principi della mutualità e solidarietà verso chi è in difficoltà.

C) Collaborare con Enti pubblici e privati – anche sportivi -.

D) Collaborare con le Autorità dello Stato preposte, in ausilio al soccorso sulle strade, nei boschi, in montagna ed in mare.

L’attività dell’Associazione consiste quindi:

A) Nell’organizzare iniziative di Protezione Civile e di tutela dell’ambiente.

B) Nell’organizzare e/o partecipare ad iniziative di carattere culturale sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità di vita.

C) Organizzare la formazione del volontariato e dei quadri dirigenti anche con convenzioni (nel settore delle radiocomunicazioni d’emergenza).

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l’Associazione si impegna a:

Organizzare servizi atti a recepire richieste di soccorso da parte della popolazione da smistare alle Autorità competenti.

Organizzare servizi in ausilio al soccorso sulle strade, nelle foreste. in montagna, in mare, e per i trasporti a fune.

Contribuire fattivamente alla realizzazione di progetti di assistenza alle persone anziane o, comunque, che ne avesse bisogno.

Organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche.

Assicurare i propri aderenti secondo le modalità previste dall’art. 4 della legge 266/91, più specificatamente, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa nonché per la Responsabilità Civile verso terzi.

Provvedere e collaborare alla prevenzione di incendi boschivi con Enti ed Associazioni anche con stipula di convenzioni specifiche in base alle normative vigenti

 

PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

 

Art. 3 IL PATRIMONIO

Il patrimonio è costituito da:

    – beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione, la quale, in questo caso, si impegna ad operare secondo   quanto previsto dal Codice Civile;

    – da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti per i quali l’Associazione opererà come al punto a);

             – da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

 

Art. 4 ENTRATE

Le entrate sono costituite da:

a) dalle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo che ha competenza nella determinazione dell’entità delle quote e nei termini di versamento

b) dai contributi erogati dai Soci , dai privati , dalle Aziende

c) dalle entrate derivanti dalle convenzioni stipulate con Enti pubblici

 

Art. 5 L’ESERCIZIO FINANZIARIO ED IL BILANCIO

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio saranno predisposti, dal Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio sui quali dovrà pronunciarsi l’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo è autorizzato ad effettuare storni dal bilancio preventivo.

 

 

SOCI

 

Art. 6 L’AMMISSIONE ALLA QUALITA’ DI SOCIO

Possono divenire Soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il quattordicesimo anno d’età e facciano domanda compilando l’apposito modulo fornito dalla Segreteria e con la quale accettano di rispettare le finalità del presente Statuto, le norme in esso contenute e le finalità dell’Associazione.

Ogni aspirante Socio deve essere presentato da almeno due Soci.

I Soci che siano iscritti al S.E.R. ( Servizio Emergenza Radio – struttura della F.I.R.-CB), o che aspirino a diventarlo, accettano incondizionatamente dall’atto dell’ammissione, quanto previsto dall’ultimo Regolamento Nazionale S.E.R.

L’ammissione alla qualità di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea ordinaria dei Soci.

A parziale deroga di quanto ai commi precedenti, l’Assemblea ordinaria dei Soci può, su proposta del Consiglio Direttivo, ammettere, annualmente e gratuitamente, alla qualità di Socio Onorario chiunque ne sia ritenuto degno per meriti speciali.

 

Art. 7LA PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

La perdita della qualità di Socio è resa esecutiva dal Consiglio Direttivo, su delibera del Collegio dei Probiviri, ove il Socio sia indegno o svolge attività in contrasto con le finalità dell’Associazione, descritte all’art. 2 od in contrasto con il Regolamento o lo Statuto dell’Associazione, del S.E.R. o della F.I.R.-CB.

L’iscrizione di condanne penali nel casellario giudiziario comporta l’automatica perdita della qualità di Socio.

 

Art. 8I DIRITTI DEI SOCI

Il Socio in regola con il tesseramento ha il diritto di frequentare i locali sociali, di servirsi di tutto il materiale di proprietà dell’Associazione e di partecipare a tutte le attività sociali.

Il diritto di cui al comma precedente può essere limitato dal regolamento dell’Associazione, o da apposite delibere del Consiglio Direttivo.

 

 

 

Art. 9I DIRITTI DEI NON RESIDENTI

I Soci non residenti a Valverde hanno la facoltà, nei modi stabiliti dal Regolamento dell’Associazione, di costituire delle sedi distaccate dell’Associazione.

Resta fermo che le sedi distaccate, per ciò che riguarda ogni tipo di attività dell’Associazione, dovranno seguire le indicazioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

 

Art. 10I SOCI ONORARI E I SOCI MINORENNI

I soci onorari hanno tutti i diritti previsti per i Soci ordinari tranne il diritto ad essere eletto ed il diritto al voto ad eccezione nella votazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio.

I Soci minorenni hanno tutti i diritti previsti per i Soci maggiorenni tranne il diritto ad essere eletti.

 

ASSEMBLEE DEI SOCI

 

Art. 11 – LA CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

Le Assemblee dei Soci sono ordinarie e straordinarie.

Esse sono convocate dal Consiglio Direttivo o, a norma dell’art. 20 del Codice Civile, su richiesta scritta e motivata, di almeno un decimo dei Soci, alla Segreteria.

Ad esse hanno diritto di partecipare tutti i Soci.

La convocazione deve essere redatta per iscritto, affissa all’Albo dell’Associazione ed inviata per raccomandata ai Soci almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione, a cura della Segreteria.

 

Art. 12 – IL REGOLAMENTO DELLE ASSEMBLEE

Le assemblee dei Soci eleggono un Presidente ed un Segretario.

Il Presidente dell’Assemblea ne coordina i lavori e può nominare due scrutatori nel caso si debba procedere a votazioni.

Il Segretario dell’Assemblea ha il compito di redigere il verbale che deve essere firmato dal Presidente, dal Segretario e, se presenti, dagli scrutatori.

Copia del verbale, a cura del Segretario, deve essere affisso all’albo dell’Associazione ed inviata, per raccomandata, ai Soci assenti entro quindici giorni, i quali, entro trenta giorni dall’invio, possono opporsi a quanto deliberato in base all’art. 34..

L’opposizione non arresta l’efficacia delle delibere.

 

Art. 13 – I COMPITI DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA.

L’Assemblea ordinaria dei Soci è convocata, almeno, una volta all’anno.

Delibera sul Bilancio consuntivo e preventivo, sui programmi futuri e quant’altro demandato per legge.

Copia del bilancio consuntivo deve essere inviato anche ai Soci dell’anno precedente che non hanno rinnovato

Provvede, inoltre, alla relativa scadenza del mandato, ad eleggere i Compoenti il Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Per l’elezione di cui sopra, in caso di parità di voti, si procede, nella stessa sede e giorno, al ballottaggio.

Per l’elezione dei compoenti dei vari organi il Socio che desidera candidarsi dovrà presentare in Segreteria, per iscritto, la propria candidatura entro il termine massimo di dieci giorni dal ricevimento della convocazione

 

Art. 14 – LA VALIDITA’ DELLE DELIBERE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita se sono presenti, in prima convocazione, la metà più uno dei Soci o, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci.

In entrambi le convocazioni il quorum deliberativo è pari alla metà più uno dei votanti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri degli Organi interessati non hanno diritto di voto.

 

 

Art. 15 – LE DELEGHE NELL’ASSEMBLEA ORDINARIA

Nelle Assemblee ordinarie i Soci possono delegare, per iscritto, ad altri Soci maggiorenni il loro potere di voto.

Ciascun Socio non può portare più di una delega.

I Soci onorari ed i membri del Consiglio Direttivo non possono portare deleghe.

Art. 16 – I COMPITI DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria dei Soci delibera sulle eventuali modifiche dello Statuto, sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e su quant’altro ad essa demandato per Statuto o per Legge.

 

Art. 17 – LA VALIDITA’ DELLE DELIBERE DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria dei Soci è validamente costituita se sono presenti almeno la metà più uno dei Soci tanto in prima che in seconda convocazione.

In entrambi le convocazioni il quorum deliberativo è pari ai due terzi dei votanti tranne nel caso di votazione per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione per la quale occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

 

NORME COMUNI AGLI ALTRI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 18 –LE CARICHE NEGLI ORGANI

Tutte le cariche dell’Associazione sono onorifiche.

Le cariche di Consigliere, di Proboviro e di Revisore dei Conti sono incompatibili fra di loro.

Le cariche S.E.R. sono attribuite come nell’ultimo Regolamento Nazionale S.E.R. approvato.

Se il preventivo lo consente, possono essere rimborsate le spese sostenute ai titolari di cariche od incarichi.

 

Art. 19 – LA DURATA E LA PRIMA SEDUTA DEGLI ORGANI

I membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti durano in carica tre anni e, comunque, non oltre la scadenza del mandato degli organi statutari della Federazione Italiana Ricetrasmissioni C.B.

I suddetti Organi, presieduti dal membro più anziano d’età, si riuniscono la prima volta entro otto giorni dalla loro elezione per eleggere il Presidente.

 

Art. 20 – LA CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI

Salvo diversa disposizione, il Presidente dell’Organo può convocare i membri ogni volta che lo ritiene opportuno.

La convocazione deve essere redatta per iscritto, affissa all’albo dell’Associazione ed inviata agli aventi diritto, entro quindici giorni dalla data fissata per la riunione, a cura della Segreteria.

 

Art. 21 – IL REGOLAMENTO DELLE SEDUTE DEGLI ORGANI

Salvo diverse disposizioni, le riunioni sono presiedute dal Presidente od, in caso di assenza, dal Vicepresidente, se previsto, o dal membro più anziano d’età.

Tutti i membri debbono firmare il verbale.

Copia del verbale, a cura della Segreteria, deve essere affisso all’albo dell’Associazione entro quindici giorni ed inviata per raccomandata, ai membri assenti i quali, entro trenta giorni dall’invio, possono opporsi a quanto deliberato in base all’art. 34.

L’opposizione non arresta l’efficacia della delibera.

 

Art. 22 – LA VALIDITA’ DELLE DELIBERE DEGLI ORGANI

L’organo è validamente costituito se è presente la maggioranza dei suoi membri. Le delibere sono prese a maggioranza.

 

 

Art. 23 –LA SURROGA DEI MEMBRI DEGLI ORGANI

Nel caso di dimissioni, decesso o perdita della qualità di Socio di un membro, l’Organo provvede, alla prima riunione utile, alla surroga con il primo che, nella graduatoria elettorale, ha riportato il maggior numero di voti immediatamente dopo l’ultimo eletto, ed alla nuova distribuzione delle cariche.

Le dimissioni sono esecutive trenta giorni dopo la presentazione delle stesse.

Si procede come al comma precedente nel caso in cui il membro sia assente ingiustificato per tre volte consecutive o quattro volte durante l’anno ovvero sia assente giustificato per quattro volte consecutive o sei volte durante l’anno.

Le assenze sono dichiarate giustificate con voto unanime dei membri presenti.

I subentranti rimangono in carica fino alla scadenza del mandato che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

Art. 24 – RICOSTITUZIONE DEGLI ORGANI

In caso di esaurimento della graduatoria elettorale, l’Assemblea dei Soci dovrà essere convocata entro trenta giorni affinché provveda all’integrazione dei membri mancanti.

In caso venisse meno la maggioranza dei membri, l’Assemblea dei Soci dovrà essere convocata entro trenta giorni affinché provveda a rieleggerne i membri.

In caso di dimissioni dell’intero Organo, l’Assemblea dei Soci dovrà essere convocata entro venti giorni affinché provveda a rieleggerne i membri.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

ART. 25 – LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’amministrazione dell’Associazione è demandata al Consiglio Direttivo, formato da sette Consiglieri eletti dall’Assemblea fra i Soci che hanno, almeno, dodici mesi d’iscrizione all’Associazione e che siano maggiorenni.

Le cariche previste sono:

PRESIDENTE

VICE PRESIDENTE

SEGRETARIO

VICE SEGRETARIO

Il Presidente e il Vice Presidente costituiscono la Presidenza.

Il Segretario ed il Vice Segretario costituiscono la Segreteria.

La Segreteria svolge anche le funzioni di Economato e Tesoreria.

 

Art. 26 – LE SEDUTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce, almeno, una volta al mese.

Nella prima seduta dell’anno il Consiglio deve deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo, la cui approvazione definitiva è demandata all’Assemblea dei Soci in base all’art. 13.

Il Consiglio si riunisce anche quando, almeno, tre dei suoi membri ne faccia richiesta scritta e motivata alla Segreteria.

 

Art. 27 – I POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei suoi più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria.

Esso compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i Soci.

Il Socio può impugnare tale Regolamento dinanzi all’Assemblea dei Soci qualora ritenesse che esso è in palese contrasto con i fini dell’Associazione o leda la dignità dei Soci.

 

 

Art. 28 – LE COMMISSIONI E GLI INCARICHI SPECIALI

Il Consiglio Direttivo può deliberare di istituire commissioni ed assegnare incarichi speciali per lo studio di particolari problematiche o l’esecuzione delle delibere.

Esso assegna ad uno fra i Soci maggiorenni dell’Associazione l’incarico di Addetto Stampa che può ricevere la collaborazione di una Commissione Stampa.

Esso può deliberare lo scioglimento motivato delle Commissioni o la revoca motivata degli incarichi in qualsiasi momento.

In ogni caso la Commissione è sciolta e gli incarichi sono revocati allorché l’Assemblea dei Soci elegge il nuovo Consiglio Direttivo.

 

Art. 29 – LE RESPONSABILITA’ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Nei confronti dei terzi e nei rapporti processuali vale quanto previsto dal Codice Civile.

La Presidenza cura le Pubbliche Relazioni e l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.

Nei casi d’urgenza il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, può esercitare i poteri del Consiglio direttivo.

Nel caso previsto dal comma precedente, il Consiglio Direttivo deve ratificare tale operato entro trenta giorni dall’esercizio dei poteri.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

Art. 30 – LA COMPOSIZIONE ED I COMPITI DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri.

Esso delibera su quanto previsto dallo Statuto ed è organo consultivo del Consiglio Direttivo.

I Membri del Collegio dei Probiviri debbono essere convocati alle sedute del Consiglio Direttivo alle quali possono assistere senza diritto di intervento.

 

 

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

Art. 31 – LA COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri.

Allo scadere del mandato, l’Assemblea dei Soci può decidere di sciogliere l’Organo e di non nominare alcun Revisore fino a quando non se ne ravvede la necessità.

Esso delibera su quanto gli compete per Statuto o per Legge ed è organo consultivo del Consiglio Direttivo.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti debbono essere convocati alle sedute del Consiglio Direttivo alle quali possono assistere senza diritto di intervento.

 

Art. 32 – I COMPITI DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il seguente mandato:

- esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti contabili della gestione;

– accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte;

– esamina i bilanci e ne verifica la corrispondenza dei valori.

 

DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 33 – LA DURATA DELL’ASSOCIAZIONE E LA DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre del 2040; a tale data l’Assemblea Straordinaria dei Soci può deliberare di prolungare la durata dell’Associazione.

In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria dei Soci delibererà, inoltre, sulla devoluzione del patrimonio.

 

CONTROVERSIE

 

Art. 34 – LE CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie che sorgeranno fra i Soci e fra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte, in primo grado, al Collegio dei Probiviri.

A parziale deroga di quanto sopra disposto, tutte le controversie che interessano direttamente il Collegio dei Probiviri od i suoi membri, così come le questioni riguardanti la perdita della qualità di Socio di un Proboviro, in base all’art. 7 del presente Statuto, sono sottoposte all’Assemblea ordinaria dei Soci.

Il giudizio è appellabile al Collegio Provinciale dei Probiviri in primo grado, al Collegio Regionale dei Probiviri in secondo grado, in terzo grado al Collegio Nazionale dei Probiviri e nei gradi successivi agli organi di Legge.

Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Catania

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Ultimo aggiornamento: 22-06-16